a cura di Ciro Kevin Ianuale
Arsenal domina il Napoli al Maradona*
Al Maradona questa sera è stato un assedio. Per 90 minuti l'Arsenal ha tenuto sotto pressione l'area azzurra, con un possesso palla asfissiante e una qualità di palleggio da veri Campioni d'Europa.
Il Napoli di Allegri sembra tenere bene, ma rinuncia completamente ad attaccare. Tutti e 11 dietro la linea del pallone, arroccati in difesa a difendere la fortezza. Finché c'è Meret tra i pali gli azzurri danno l'impressione di poter mantenere lo 0-0 fino alla fine. Il portiere azzurro è l'unico a tenere a galla la squadra con due parate miracolose su Saka e Odegaard.
Poi, quando la partita sembra incanalata verso un pareggio strappato con le unghie, arriva la gran giocata dell'Arsenal. Un'azione tutta di prima, Rice apre per Saka, sponda di Havertz e palla in rete. 0-1. La fortezza crolla.
Tutte le speranze azzurre di un possibile recupero svaniscono definitivamente quando Allegri inserisce Lucca al posto di Hojlund. Da quel momento la qualità dell'attacco cala a picco. Lucca non è da Napoli, non è un giocatore che può giocare in Serie A figuriamoci in Champions e contro i Campioni d'Europa. Lento, macchinoso, mai nel vivo del gioco. Con lui davanti il Napoli smette di esistere offensivamente.
L'Arsenal vince meritatamente. Ha dominato, ha creato, ha tenuto il Napoli schiacciato nella sua metà campo per tutta la partita. Il risultato di 0-1 è persino stretto per quello che si è visto in campo. 3 sconfitte di fila contro Como Inter e Arsenal di cui due in casa, indubbie le qualità degli avversari ma il Napoli poteva e doveva osare di più .
Tutto sommato ci è andata bene
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