Genoa 0 - Napoli 2

 

*NAPOLI, C'È DA STARE ALLEGRI*



a cura di Ciro Kevin Ianuale 

Gli azzurri esordiscono a Genova con una vittoria netta ma sofferta: finisce 2-0. Partita lenta, poi De Bruyne e Vergara la sbloccano. E intanto l'Inter chiama, il Napoli risponde.


Il primo Napoli di Max Allegri - visto a Marassi - è esattamente quello che ci aspettavamo. Poca poesia, tanta sostanza. Zero rischi e massima efficacia.

Finisce 2-0 per gli azzurri contro un Genoa ordinato e volenteroso, ma una vittoria tutt'altro che scontata. Per 60 minuti è stata una partita lenta, bloccata, quasi soporifera. Il Napoli di palleggio orizzontale, il Genoa arroccato dietro. Ritmi bassi, poche occasioni.

Poi Allegri l'ha risolta come Allegri sa fare. Priorità: non subire gol. E infatti il Genoa non ha avuto mezza palla gol vera. Di Gregorio - o Meret, chi c'era in porta - spettatore non pagante. La fase difensiva è stata perfetta: raddoppi, linee strettissime, nessuna concessione.

E davanti, quando hai la qualità, basta un lampo.

Al 67' ci ha pensato lui, il solito e solido  Kevin De Bruyne.  ed è subito timbro da campione contrasti in area e  traiettoria velenosa, 1-0. Il Marassi che ammutolisce.

Il Genoa ha provato a uscire, ha lasciato un metro in più. Ed è lì che Allegri ti punisce. Al 81' contropiede da manuale, assist del belga e gol del giovanissimo Vergara, entrato da dieci minuti. 2-0, partita chiusa. Freddo, cinico, allegriano al 100%.

È il gioco di Allegri, lo conosciamo. Non farà impazzire gli esteti, ma porta punti. E in una prima giornata così delicata, fuori casa, contavano solo quelli.

Intanto il messaggio al campionato è chiaro. L'Inter ieri ha vinto e ha subito messo pressione, ha chiamato. Il Napoli stasera ha risposto presente. Senza spettacolo, ma con due gol, tre punti e porta inviolata.

C'è da stare Allegri, sì. Perché se questo Napoli impara a vincere anche le partite sporche, diventa davvero un problema per tutti.

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