a cura di Ciro Kevin Ianuale
Analizziamo il match a mente fredda.
Il Napoli aveva una striscia positiva di vittorie consecutive. La Lazio si presentava al Maradona con 20 punti di distacco dagli azzurri. Una differenza abissale, ma forse è servita alla squadra di Sarri per giocare come chi non ha nulla da perdere, come chi ci mette tutto l'impegno del mondo per riuscire nell' impresa, ed un Sarri che ha studiato ogni dettaglio della partita, riesce ad avere la meglio contro il collega Spalletti.
La vittoria è certamente di misura , ma seppur con uno schema catenacciaro non da Sarri, vince con merito, con l'arma Vecino, il quale poteva già segnare già ad inizio match, goal negato solo da un grande salvataggio sulla linea di Di Lorenzo.
Poi da lì in poi è stata una partita a scacchi, entrambe le squadre pensavano a non rischiare non scoprendosi mai, poi lo stesso Vecino trova un fendente perfetto e imprendibile per Meret.
Dal goal in poi il Napoli cerca una piccola reazione sfiorando il pareggio in una azione rocambolesca in area dove colpisce anche un legno.
I Laziali rispondono colpendo l'incrocio dei pali su calcio piazzato.
Risultato sostanzialmente gusto ma il Napoli anche stasera privo del motorino Mario Rui, dimostra che per uscire sconfitto dal campo devi fare una partita esemplare.
Ma non tutte hanno la qualità la forza e la fortuna di poter vincere contro questo Napoli .
Quindi non lasciatevi sopraffare dai cattivi pensieri già dall'Atalanta torneremo a correre senza freni.
Avanti Napoli siamo comunque a più 17 sulla seconda 💙💙💙💙💙


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