Vittoria e qualificazione Champions assicurata …
Partita disgustosa … pranzo della domenica rovinato!
a cura di Sergio Ciaravolo
Partita per la Champions e per consolidare il secondo posto che potrebbe essere “vitale” in ottica …..
Orario veramente ASSURDO!!! Si gioca alle ore 12 in contemporanea con le altre squadre impegnate sempre in ottica qualificazione Champions.
Il Pisa si dispone a “muro” con il 3-5-2, ovvero con 8 giocatori a protezione della porta. Mentre il Napoli con due novità in campo, il rientro di Alex Meret e Elmas al posto dello squalificato Politano, entra in campo con l’ormai solito e consolidato 3-4-2-1. Oggi c’è anche il rientro in panchina di David Neres. Finisce il campionato e Antonio Conte ha tutti i giocatori a disposizione!
Ore 12 in contemporanea con le altre gare, si parte.
Il Pisa gioca con la tifoseria in contestazione, chiude tutti gli spazi con estrema tranquillità e facilità e porta avanti la gara, grazie anche al Napoli che dorme.
Mentre tutti dormivano al minuto 20 Scott Mac Tominay tira fuori un jolly con l’aiuto del palo e porta gli azzurri in vantaggio.
26mo calcio d’angolo di Elmas e gran colpo di testa di Rrahmani che raddoppia. Bene!
Elmas in un paio di occasioni colpisce molto bene di pieno collo, ma è stato contrastato bene dal difensore e dal portiere.
Il Napoli gira palla ma sempre con poca velocità, rare verticalizzazioni e soliti passaggi indietro a rallentare ulteriormente, mentre il Pisa sta a guardare senza fare nulla: che brutta partita!
Il primo tempo si chiude con il nostro Alex Meret che sarebbe potuto rimanere negli spogliatoi, ma ci ha pensato il solito mediocre Alessandro Buongiorno, che conferma di non essere affidabile, buca una semplice palla in piena area di rigore, e costringe Meret ad un intervento in uscita ed in chiusura sul giocatore del Pisa che si era trovato solo davanti a lui.
Secondo tempo … sul cartellino non ha nessuna annotazione, a conferma di una partita bruttissima. Ci sono solo le note positive del rientro in campo di De Bruyne e di Antonio Vergara.
Arriva nel recupero il terzo goal. A rete Hojlund su passaggio di Pasquale Mazzocchi.
L’arbitro finalmente si rende conto, dopo 4 minuti di recupero, che è il caso di mettere fine a questo scempio.
Il risultato finale, solo per le statistiche, è di 3 a 0. Qualificazione Champions matematicamente assicurata.
Bisogna ammettere che il compito del Napoli oggi, rispetto alle altre squadre che hanno giocato in contemporanea con noi per la qualificazione all’Europa che conta, era molto più semplice. Giocare contro una squadra oramai retrocessa, ultima in classifica, senza alcun interesse, era sicuramente facile riuscire a fare risultato, ovviamente non scontato (visto il Napoli degli ultimi tempi!).
Comunque bisognava vincere e vittoria è stata. Adesso andiamo all’ultima al Maradona contro l’Udinese, per festeggiare la qualificazione Champions ed il secondo posto. La posizione in classifica è vitale, perché come ho avuto modo di affermare altre volte, rimane in sospeso lo scandalo arbitrale (ed il VAR): chi ha beneficiato dei favori arbitrali? Sicuramente non il Napoli! Vedremo …
Intanto in chiusura voglio porre un interrogativo: perché c’è una regola che impone di giocare in contemporanea le ultime due di campionato quando ci sono le qualificazioni per l’Europa oppure per la retrocessione? Forse sono una semplice conferma che gli scandali e gli imbrogli sono sempre presenti?

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