GENOA 2 - NAPOLI 3

 Partita non adatta ai deboli di cuore!

Cinque reti, ma davvero abbiamo fatto tutto noi ieri …




a cura di Gianluca Di Lauro 

Partenza schock. Passano pochi secondi, il solito Buongiorno ne combina una delle sue, Meret atterra in area Vitinha, Malinovsky dopo due minuti porta in vantaggio i padroni di casa.
Peggio di così non si può. 
Nei primi minuti il Genoa pressa alto, corre e il Napoli non riesce ad uscire dalla prima pressione, ma quando lo fa trova praterie. Hojlund tiene su la squadra, Vergara agisce a tutto campo senza dare punti di riferimento, ma ieri non ne ha azzeccata una, ha il merito però di conquistare il rigore decisivo, Mc Tominay si butta negli spazi e crea sempre pericoli. Dopo circa un quarto d’ora, lo scozzese dall’altezza del dischetto del rigore spara alto divorandosi il gol del pareggio, ma pochi minuti dopo sarà decisivo. Prima con una staffilata impegna il portiere avversario che respinge, Hojlund insacca al volo, poi dopo due minuti, si libera dalla pressione avversaria e con un gran tiro da fuori realizza il gol del vantaggio.
Il Napoli abbassa i ritmi, va in controllo totale e non subisce più di tanto, le uniche occasioni i padroni di casa le hanno con due tiri da fuori, sul primo Meret vola e mette alto, sul secondo la palla è alta.
Inizio ripresa, Mc Tominay non ce la fa. Dopo aver giocato gli ultimi dieci minuti del primo tempo zoppicando vistosamente, viene sostituito con Giovane. 
Partita che sembra incanalata su un binario morto che fa gioco al Napoli, ma ecco che ancora Buongiorno ne combina una delle sue, palla persa da ultimo uomo, Colombo si invola e pareggia. 
Questo ragazzo ha bisogno di un periodo di riposo e di un buon psicologo, perché è in palese stato confusionale.
Il Napoli subisce un altro colpo ma non molla, continua a giocare in maniera ordinata senza subire, anzi va vicinissima al gol del vantaggio con Gutierrez che trova un muro a respingere il suo tiro a portiere battuto e Lobotka sulla respinta la mette alta.
Jesus si fa espellere in maniera ingenua per doppi ammonizione, e a quel punto l’unica speranza è di uscire imbattuti da Marassi.
Nei minuti di recupero Vergara, che fino ad allora non ne ha azzeccata una, conquista il rigore decisivo. 
Lo batte Hojlund, la palla pesa un quintale, il tiro è sulla sinistra del portiere, tiro pessimo, rigore sbagliato sicuramente ma la palla non forte passa sotto il corpo del portiere che lo aveva intuito e il Napoli vince questa incredibile partita.
Molto bene Rahmani, sia in fase difensiva che in fase di impostazione, bene Lobotka, Mc Tominay e Hojlund. 
Su Buongiorno preferisco non infierire, forse ora Beukema troverà finalmente spazio nel suo ruolo naturale, male Vergara è Giovane, gli altri sulla sufficienza. A tratti bene anche Elmas e Spinazzola.
Forza Napoli e speriamo di recuperare presto qualcuno

Commenti

  1. Siamo stati autolesionisti, un buongiorno così fa pena c'è bisogna di un mental coach per capire che problemi tiene

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