"Dov’è il Napoli? Che fine ha fatto il Napoli?"
a cura di Sergio Ciaravolo
Questa è la domanda che mi sono fatto subito dopo il fischio finale della recente partita di Champions League al Maradona contro l'Eintracht Francoforte. Con il senno di poi, è necessario fare delle valutazioni più ponderate sullo stato attuale della nostra squadra.
🎯 La Gestione delle Aspettative
Voglio partire da un presupposto fondamentale: le aspettative che si erano create intorno al Napoli erano, probabilmente, molto alte, soprattutto in virtù dell'eccellente campagna acquisti condotta dal presidente in estate.
Era lecito nutrire grandi speranze dopo un mercato così ambizioso. Tuttavia, eravamo altrettanto consapevoli che amalgamare questo rinnovato gruppo e creare un vero e proprio "squadrone" avrebbe richiesto tempo e tantissimo lavoro. Non basta l'acquisto di grandi nomi – come Kevin De Bruyne – per auto-dichiararsi i migliori e pretendere di vincere tutto.
I veri sostenitori del Napoli erano consci delle difficoltà e sapevano che non si poteva pretendere immediatamente il Triplete (Champions, Campionato, Coppa Italia). Quelli sono "voli pindarici", sogni irrealistici di chi ignora che, nel calcio (come nella vita sempre), è solo il lavoro costante a premiare.
📉 La Caduta Libera: Un Percorso in Negativo
Fatte queste necessarie premesse, è innegabile e sotto gli occhi di tutti che il Napoli sia andato incontro a un vero e proprio collasso sportivo nelle ultime settimane.
Analizziamo il recente e preoccupante andamento:
Torino - Napoli: Sconfitta di misura (1-0) in campionato.
PSV Eindhoven: Pesantissima sconfitta per 6-2 in Champions League.
Napoli - Lecce: Vittoria sofferta e di misura, arrivata solo nei minuti finali.
Napoli - Como: Prestazione scialba al Maradona e pareggio deludente.
Napoli - Eintracht Francoforte (Champions): Pareggio per 0-0.
Questa ultima performance è particolarmente indefinibile e preoccupante. L'Eintracht di Francoforte, reduce da un periodo estremamente negativo in cui viaggiava con una media di circa tre gol subiti a partita, è riuscito a strappare un pareggio al Maradona che per loro vale oro colato.
Il percorso degli Azzurri è stato un vero e proprio crescendo in negativo.
💡 La Speranza si Chiama Antonio Conte
Questa situazione non può che destare grande preoccupazione e rende difficile un commento oggettivo e sereno.
Tuttavia, mi rifiuto di vedere solo il lato negativo. Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e riporre la mia fiducia nel gruppo, guidato dal suo "maestro d'orchestra", Antonio Conte.
Sono convinto che, con il suo rigore e la sua mentalità, e grazie a un lavoro incessante, la squadra riuscirà a risollevarsi dal fondo toccato con la sconfitta contro il PSV e successivamente scavato con le partite successive. La qualità in rosa c'è, ora serve ritrovare l'anima e la compattezza.


Devono scopare di meno e andare di meno ai ristoranti.
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