Bologna 2 - Napoli 0

 Brutta sconfitta 




a cura di Gianluca Di Lauro 

C’è modo e modo di perdere. Perdere senza lottare é il modo peggiore. Da quando mister Conte, il vate del Salento, é sulla panchina azzurra direi che questo è il momento peggiore. 
Il Napoli ha una buona squadra, ma ha poche individualità e poca qualità davanti. La migliore qualità di questa squadra è l’anima, lo spirito di gruppo, la coesione, la voglia e la determinazione. Se mancano questi elementi questa è una squadra mediocre.
Senza un gioco, senza idee, senza schemi, senza una manovra, senza individualità, senza qualcuno che salta l’uomo e che è in grado di decidere una gara, con una serie infinita di infortunati, se viene a mancare anche l’anima allora sono dolori.
Conte dice che non è questione di schemi o di moduli di gioco, e in un certo qual senso ha ragione, ma un allenatore del suo calibro non può essere solo un motivatore, deve anche incidere sulla qualità di gioco e manovra. 
Orbene ad inizio stagione si era puntato su un modulo 4–1-4-1, venuti meno prima Lukaku e poi De Bruyne, deve, e ribadisco deve inventarsi qualcosa.
Hojlund, oggi forse il migliore in campo perché almeno ha combattuto a differenza degli altri, non può essere così solo davanti, i due esterni non possono essere così larghi e così lontani, non si può partire sempre dal basso quando la squadra avversaria pressa alta e portarci sempre gli avversari in area in superiorità numerica, mentre nei contropiede sporadici si riparte in due o tre con una manovra lenta.
Hojlund ha qualità diverse, non fa salire la squadra non tiene palla, non spizza per i compagni perché solo, non apre gli spazi, tantomeno ha intuizioni con gli assist, ma combatte e riparte in profondità. Ma da solo? Quando ripartiamo siamo lenti, terribilmente lenti, nessuno segue, siamo lunghissimi, la famosa fisarmonica, tutti avanti tutti dietro, non si vede da tempo e manca equilibrio.
La fase difensiva inoltre va spesso in difficoltà perché quando viene pressata alta questa squadra va in crisi. 
Oggi a Bologna abbiamo assistito a questo copione. Pochissime occasioni, squadra slegata, palla che girava lenta, gioco e manovra inesistente.
La gara sembrava incanalarsi sullo zero a zero, senza occasioni di rilievo con la solita gara sonnacchiosa e noiosa, ma Dallinga ha trovato un gran gol complice anche Milinkovic che lo prende sul suo palo perché non se lo aspettava.
Reazione partenopea nel secondo tempo? Non pervenuta.
Conte, non so perché non ha effettuato i cambi ad inizio ripresa, lo ha fatto tardi mettendo Neres e Lang e poi incomprensibilmente mettendo Olivera e Jesus già sul 2-0.
Unico sufficiente Hojlund. Incisivo Lang
Male gli altri. Lobotka è fuori condizione mentre Politano è di Lorenzo non ne hanno più.
Conte deve inventarsi qualcosa. I tre piccoli davanti senza un centroboa? Può essere una soluzione! Un 3-5-2 con la doppia punta pesante? Può essere un’altra. Ma occorre ritrovare le motivazioni, lo spirito di gruppo e la voglia di divertirsi e divertire.
La stagione disastrosa dopo uno scudetto l’abbiamo già vissuta, evitiamo di ripeterci.
Dagli errori bisogna imparare…..
Forza Napoli



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